mercoledì, agosto 16, 2006
BRESCIA - E' durato circa due ore il colloquio dell'avvocato Alberto Bordone con il padre di Hina, Mohammed Saleem, ritenuto il principale indiziato dell'uccisione della ragazza. "Ritengo che per il mio assistito sia ancora il caso di mantenere il silenzio, almeno fino a domani quando si terrà l' udienza del giudice per le indagini preliminari - ha detto il legale - Mohammed Saleem in questo momento si è costruito una corazza, dovuta ai fatti accaduti, che lo sconvolgono negli strati più profondi.
E' così provato da essere in posizione di continua difesa, anche nei confronti del suo avvocato. Sto solo cominciando a scalfire la sua corazza, ma sarà necessario un lungo lavoro per riuscire a colloquiarci". Il legale ha anche spiegato che il rapporto con la figlia Hina era molto complicato, in particolar modo a causa delle idee religiose di Saleem. "Il mio assistito crede profondamente, segue con scrupolo tutte le leggi del Corano e sta rispettando il momento di preghiera. Le sue idee religiose sono profondamente radicate. Molto diverse dalle nostre. Anche io fatico a capire.
Servirà tempo per poter arrivare a capo della vicenda". Per il momento nessun parente è andato a far visita a Mohammed Saleem, che domani si presenterà dal Gip e che probabilmente continuerà ad avvalersi della facoltà di non rispondere. "E' completamente solo" ha aggiunto l'avvocato. Alcuni familiari sono in arrivo dal Pakistan. Intanto domani sarà eseguita l'autopsia sul corpo della ragazza.
IL LEGALE DELLO ZIO: E' TRANQUILLO E SERENO
Non ha voluto dire se il suo assistito è detenuto in isolamento, Damiano Camplani, il legale di Mohammad Tariq, zio della giovane Hina, la pachistana di 20 anni uccisa e sepolta nell'orto dei suoi genitori tra venerdì e sabato. L'avvocato ha avuto un colloquio durato meno di un'ora con Tariq, che non parla quasi l'italiano e ha bisogno di un interprete. "Tariq è tranquillo e sereno", ha spiegato Camplani. Il Gip, intanto, secondo le dichiarazioni del legale, non ha ancora confermato il fermo.
sabato, luglio 29, 2006
Ed è successo questo:

e questo:

Benissimo, qualche giorno fa a Roma, c'erano i potenti della terra, stavano discutendo del medio oriente ma se uno deve dimostrare la sua disobbedienza non gli interessa quello che gli altri dicono, manifesta e basta....NO??
Eppure è successa una cosa particolare.....NON C'ERA NESSUNO; ho ma nemmeno uno, va beh è vero faceva caldo, ma per la disobbedienza civile questo ed altro...!!!!
Incredibile, i disobbedienti sono diventati mansueti?
Vuol dire che aveva ragione il salmo..."I leoni pasceranno con gli agnelli", o più semplicemente hanno raggiunto il loro obbiettivo: ARRIVARE AL POTERE, perchè come dice Andreotti (che sulle spalle oltre alla gobba ha anche tanta esperienza): " Il potere logora chi non ce l'ha ".
VEDIAMO UN PO':
CARUSO: siede in parlamento
AGNOLETTO: eurodeputato
D' ELIA: ex terrorista è onorevole
FARINA: ex Leoncavallo è, pensate un pò, vicepresidente in commissione giustizia!
Direi proprio di si....se poi mettiamo in conto che questo governo a fatto sparire anche gli anti TAV....il cerchio si chiude....spero solo che l'Italia si accorga di chi la sta governando. Un bel gruppo di arraffoni e trasformisti, capace di manifestare contro tutto solo per il gusto di farlo , senza ideali, o meglio con un solo ideale: arrivare al potere a qualsiasi costo!!!
NON HO PAROLE!
venerdì, luglio 21, 2006
mercoledì, luglio 05, 2006
giovedì, giugno 29, 2006

(ANSA) - ROMA, 29 GIU -
'
E' stato dato pieno mandato all'Osservatorio Torino-Lione per riannodare il fili del dialogo' sulla Tav, ha detto il sottosegretario Letta. Oggi il presidente del Consiglio Prodi, ha aperto il tavolo politico, convocato a Palazzo Chigi per discutere la posizione del Governo sulla tav. 'Queste infrastrutture - ha detto Prodi - si devono fare anche per onorare gli impegni presi a livello internazionale ed evitare che l' Italia resti fuori dai corridoi europei'.
(Senti un pò cosa dice il buon Romano.....faccia di m***a)
Ma adesso come fara' il povero Prodi, verrà attaccato dai comitati anti TAV??
I suoi cantieri torneranno ad essere difesi dalla polizia per paura che il povero paesano della valle gli distrugga il cantiere???
E' UN UOMO RIDICOLO, UNA COALIZIONE RIDICOLA...E POI DICEVANO CHE IL MOVIMENTO ANTI TAV NON ERA DI MATRICE POLITICA!!!!!!
RIDICOLI!!!!!!

Lo rende noto l'Autorita' per l'energia elettrica e il gas nel consueto aggiornamento trimestrale per il periodo luglio-settembre 2006, precisando che la spesa media annua per le famiglie aumentera' in media di 62 euro, pari al 4,7%, rispetto al precedente aggiornamento tariffario.
mercoledì, giugno 21, 2006

Dopo le elezioni politiche e quelle amministrative, col referendum del 25 - 26 giugno, la classe politica (inquesto caso gli oppositori della riforma voluta dal Polo e approvata dal Parlamento, divenuti nel frattempo maggioranza di governo) chiede al popolo italiano un ennesimo voto, che rischia di allontanare ulteriormente la gente dalla politica.
Si tratterà di dire di sì o di no a un intervento di riorganizzazione dei poteri e del funzionamento degli organi costituzionali (Parlamento, Presidente della Repubblica, Governo) e delle Regioni, che sulla stampa è stato erroneamente presentato come devolution e presidenzialismo.
In realtà, la riforma costituzionale da approvare o respingere, da una parte, rafforza i poteri del Premier blindando il risultato elettorale fino a rendere impossibili cambiamenti di coalizione senza nuove elezioni.
Dall’altra, sul piano della presunta devolution, incrementa i poteri dello Stato più di quanto non devolva ulteriori funzioni alle Regioni, rischiando di essere più centralista del testo in vigore, che è stato approvato dal governo di sinistra nel 2001.
Ma, al di là delle possibili letture, la riforma sottoposta a referendum resta un insieme di norme con alcuni contenuti interessanti e altri discutibili, che la rendono quanto mai inadatta a essere approvata o respinta n toto. Di conseguenza, nessun elettore, nemmeno il più esperto, sarà in grado di dire in modo circostanziato uale sia la sua posizione in merito. E l’astensione la farà da padrona.
In realtà, che cosa sta accadendo? La classe politica - e una nutrita schiera di intellettuali con essa - sta pingendo per trasformare il voto in un referendum pro o contro i partiti che hanno fatto del sì e del no le roprie bandiere. Questo solo sembra in gioco. Il referendum è l’ennesimo pretesto perché qualcuno possa, oi, gridare vittoria senza che questo significhi un briciolo di bene in più per il popolo e le sue istituzioni.
Prendere posizione per il sì o per il no equivale a entrare in questo gioco ed è per questo che noi, accogliendo a scelta dei vescovi di non dare indicazioni di voto, non intendiamo prestarci a incrementare la già pesante paccatura di questo Paese.
Se si vuole cambiare, occorre impegnarsi insieme a ridisegnare un assetto di regole condivise che
sostengano il rinnovamento dell’Italia; è ciò che molti prefigurano come una nuova fase costituente.
Costoro, senza precondizioni, un dialogo e un lavoro lo hanno già iniziato; e nessun monosillabo -
certamente il no ancor meno del sì - potrà fermare il desiderio e lo sforzo di incidere sugli assetti del paese fino a toccare, per migliorarla, anche la sua dimensione costituzionale.
lunedì, giugno 19, 2006
venerdì, giugno 16, 2006

SAPETE COSA STA FACENDO IL GOVERNO SULLA QUESTIONE IN ...MEDIO ORIENTE??
QUELLO CHE FACEVA LA DESTRA!!!!!!!!!
LEGGETE PER CREDERE!!!!!!!!!!
WASHINGTON
Il vicepremier e ministro degli Esteri Massimo D'Alema è appena arrivato a Washington. Oggi al Dipartimento di Stato incontrerà Condoleezza Rice, dopo aver visto alla Casa Bianca il consigliere per la Sicurezza nazionale Stephen Hadley. Tra un incontro e l'altro D'Alema visiterà anche una mostra sul rinascimento italiano alla National Gallery. Sul tavolo dei colloqui del capo della diplomazia italiana con il segretario di Stato Usa, i principali temi dell'agenda internazionale, a partire dall'Iraq, alla lotta al terrorismo, all'Afghanistan e all'Iran. Oltre alle relazioni transatlantiche e alla questione mediorentale. D'Alema parlerà con la Rice probabilmente anche di Darfur e di Somalia.
AFGHANISTAN: L'ITALIA NON FARA'MANCARE IL SUO CONTRIBUTO
Il cammino dell' Afghanistan verso la piena democrazia e' ancora impegnativo, ma l'Italia ''non fara' mancare il suo contributo: politico, militare, diplomatico, economico e civile''. Lo ha detto il ministro della Difesa Arturo Parisi, rivolgendosi ai militari italiani a Kabul. La visita a Camp Invictia, il quartier generale italiano della missione Isaf, e' il primo atto della trasferta di due giorni del ministro della Difesa italiano in Afghanistan.
PARISI, L' ITALIA NON DIMENTICA I SUOI CADUTI
''L' Italia non dimentica i suoi caduti. Li onora, ben consapevole del significato del loro sacrificio e dei risultati raggiunti dopo quattro anni di presenza internazionale''. Lo ha detto il ministro della Difesa, Arturo Parisi, che, salutando i soldati italiani in Afghanistan, ha ricordato uno per uno ''i militari caduti in questa terra''.Il ministro ha ricordato quindi il ''sacrificio'' di Bruno Vianini, di Manuel Fiorito, di Luca Polsinelli, di Giovanni Bruno e di Michele Sanfilippo. Quindi ha aggiunto: ''Stare qui, al centro di una grande operazione internazionale, grazie alla quale cominciano a delinearsi possibili soluzioni politiche, e' certamente un fatto che motiva la presenza italiana e conferisce un significato alto, un significato di natura morale al vostro impegno, ai vostri sforzi, alla vostra attenzione''. Parisi ha quindi portato ai militari italiani in Afghanistan ''il saluto del Governo, delle Forze armate e dell' Italia intera, sempre attenta al vostro impegno, sempre vicina nel momento del dolore e del ricordo riconoscente. L' Italia - ha aggiunto - ha fatto il suo dovere per potare pace e sicurezza in un paese devastato ed abbiamo pagato un alto prezzo per la nostra coerenza e per la nostra determinazione. Proprio per questo - ha concluso - il mio primo pensiero va, percio', ai militari caduti in questa terra d' Afghanistan''. ''L'Italia - ha affermato Parisi nel suo intervento - attribuisce grande importanza alla stabilizzazione politica dell'Asia centrale e dell'Afghanistan in particolare, dopo decenni di guerra e dopo la triste parentesi del regime talebano e dell'insediamento terroristico. In Afghanistan dopo tanti sforzi si e' avviato finalmente un processo democratico del quale conosciamo e apprezziamo la fatica''. ''Passi avanti sono stati fatti'', ha sottolineato il ministro, grazie ''all'impegno della Nato, che ha operato e opera in ottemperanza di un mandato delle Nazioni Unite.E' la politica stessa che ha iniziato a riprendere il suo cammino''. ''Ma non ci facciamo illusioni - ha avvertito Parisi - sullo scenario futuro dell'Afghanistan. Sappiamo che dobbiamo continuare a collaborare con le autorita' del paese, sostenendole con una presenza militare capace di garantire sicurezza in ogni angolo del territorio: qui a Kabul come nelle diverse province''.
Ne' qui, ne' altrove nel mondo - ha aggiunto il ministro della Difesa - il terrorismo deve trovare santuari per la propria organizzazione criminale. L'Italia sente questo imperativo come un dovere di civilta' e non fara' mancare il suo contributo: politico, militare, diplomatico, economico e civile''.Nell' agenda di Parisi, fra l'altro, anche colloqui con il ministro della Difesa afgano e con il comandante di Isaf, la forza della Nato alla quale l'Italia contribuisce con circa 1.300 militari, schierati a Kabul e ad Herat.
Domani il ministro dovrebbe recarsi proprio a Herat, nell' ovest del Paese, dove l'Italia ha la guida di un Prt, quei team di ricostruzione provinciale attraverso cui la Nato punta ad estendere la sua presenza in tutto l'Afghanistan. La visita di Parisi - che dovrebbe incontrare anche l'ex re dell' Afghanistan, Zahir Shah - e' in questo momento particolarmente importante: per le forze armate italiane, infatti, parallelamente al prossimo rientro di 1.600 soldati oggi presenti in Iraq, potrebbe profilarsi un imminente impegno proprio in Afghanistan, come ha detto solo l'altroieri anche il vicepremier D'Alema.
La Nato, in particolare, vorrebbe piu' truppe, piu' forze speciali, piu' aerei, e se l'Italia non sembrerebbe intenzionata a schierare in Afghanistan i suoi caccia AMX, potrebbe invece mettere a disposizione un maggior numero di soldati e commandos. Un incremento complessivo di qualche centinaio di uomini, piu' o meno un contingente della stessa grandezza di quello schierato fino a poche settimane fa, durante i nove mesi in cui l'Italia ha avuto il comando di Isaf. In ogni caso, il governo dovra' decidere in fretta: il decreto di rifinanziamento delle missioni italiane all' estero, compresa quella in Afghanistan, sara' discusso in Parlamento entro la fine del mese.
giovedì, giugno 15, 2006
GHIMLY E' CON MARCELLO PERA E IL COMITATO PER L'OCCIDENTEAppello al Parlamento Europeo. Il 15 giugno il Parlamento Europeo dovrà esprimersi sulla questione della ricerca sulle cellulle staminali embrionali. Il Comitato per l'Occidente si associa alla Fondazione Magna Carta e altre associazioni che hanno promosso un appello (vedi il testo dell'appello sul sito www.magna-carta.it) ai parlamentari europei affinché votino no, lasciando libero ogni Stato membro di decidere se autorizzare questo tipo di ricerca senza impegnare fondi europei.Le Vostre adesioni all'appello, da inviare con la massima urgenza, possono essere inviate a questo indirizzo di posta elettronica e saranno poi trasmesse al Parlamento Europeo:rassegnastampa@medicinaepersona.org
L'Occidente è in crisi. Attaccato dall'esterno dal fondamentalismo e dal terrorismo islamico, non è capace di rispondere alla sfida. Minato dall'interno da una crisi morale e spirituale, non trova il coraggio per reagire. Ci sentiamo colpevoli del nostro benessere, proviamo vergogna delle nostre tradizioni, consideriamo il terrorismo come una reazione ai nostri errori. Il terrorismo, invece, è un'aggressione diretta alla nostra civiltà e all'umanità intera.L'Europa è ferma. Continua a perdere natalità, competitività, unità di azione sulla scena internazionale. Nasconde e nega la propria identità e così fallisce nel tentativo di darsi una Costituzione legittimata dai cittadini. Determina una frattura con gli Stati Uniti e fa dell'antiamericanismo una bandiera.Le nostre tradizioni sono messe in discussione. Il laicismo o il progressismo rinnegano i costumi millenari della nostra storia. Si sviliscono così i valori della vita, della persona, del matrimonio, della famiglia. Si predica l'uguale valore di tutte le culture. Si lascia senza guida e senza regola l'integrazione degli immigrati.Come ha detto Benedetto XVI, oggi "l'Occidente non ama più se stesso". Per superare questa crisi abbiamo bisogno di più impegno e di più coraggio sui temi della nostra civiltà.
l'Occidente
Noi siamo impegnati a riaffermare il valore della civiltà occidentale come fonte di princìpi universali e irrinunciabili, contrastando, in nome di una comune tradizione storica e culturale, ogni tentativo di costruire un'Europa alternativa o contrapposta agli Stati Uniti.
l'Europa
Siamo impegnati a rifondare un nuovo europeismo che ritrovi nell'ispirazione dei padri fondatori dell'unità europea la sua vera identità e la forza di parlare al cuore dei suoi cittadini.
la sicurezza
Siamo impegnati a fronteggiare ovunque il terrorismo, considerandolo come un crimine contro l'umanità, a privarlo di ogni giustificazione o sostegno, a isolare tutte le organizzazioni che attentano alla vita dei civili, a contrastare ogni predicatore di odio. Siamo impegnati a fornire pieno sostegno ai soldati e alle forze dell'ordine che tutelano la nostra sicurezza, sul fronte interno così come all'estero.
l'integrazione
Siamo impegnati a promuovere l'integrazione degli immigrati in nome della condivisione dei valori e dei princìpi della nostra Costituzione, senza più accettare che il diritto delle comunità prevalga su quello degli individui che le compongono.
la vita
Siamo impegnati a sostenere il diritto alla vita, dal concepimento alla morte naturale; a considerare il nascituro come "qualcuno", titolare di diritti che devono essere bilanciati con altri, e mai come "qualcosa" facilmente sacrificabile per fini diversi.
la sussidiarietà
Siamo impegnati a sostenere il principio "tanta libertà quanta è possibile, tanto Stato quanto è necessario". Con ciò si esalta il primato cristiano e liberale della persona e dei corpi intermedi della società civile e si concepisce il potere politico come un aiuto e uno strumento per la libera iniziativa di individui, famiglie, associazioni, compagnie, volontariato.
la famiglia
Siamo impegnati ad affermare il valore della famiglia quale società naturale fondata sul matrimonio, da tenere protetta e distinta da qualsiasi altra forma di unione o legame.
la libertà
Siamo impegnati a diffondere la libertà e la democrazia quali valori universali validi ovunque, tanto in Occidente quanto in Oriente, a Nord come a Sud. Non è al prezzo della schiavitù di molti che possono vivere i privilegi di pochi.
la religione
Siamo impegnati a riconfermare la distinzione fra Stato e Chiesa, senza cedere al tentativo laicista di relegare la dimensione religiosa solamente nella sfera del privato.
l'educazione
Siamo impegnati a difendere e promuovere la libertà di educazione senza negare la funzione pubblica dell'istruzione. Intendiamo realizzare la piena equiparazione della scuola non statale con la scuola statale, applicando anche in questo campo il principio generale di sussidiarietà.
l'Italia
Siamo impegnati a rendere la nostra Patria ancora più autorevole. A esaltare i valori del conservatorismo liberale, affinché la crescita delle libertà pubbliche e individuali vada di pari passo con il mantenimento delle nostre tradizioni. Non può essere né libero né rispettato chi dimentica le proprie radici.
mercoledì, giugno 14, 2006
martedì, giugno 13, 2006
ECCO IL LORO PROGRAMMA"Il Giornale" martedì 13 giugno 2006
Il responsabile della Solidarietà sociale spiega il suo programma: no alla repressione, azzereremo la legge Fini, sperimentiamo i centri pubblici per somministrare eroina.
E dice rispetto alle shooting room (stanze del buco)
" assolutamente da provare!!!
Ma che bel governo, quasi quasi vado in Svizzera!
sabato, giugno 10, 2006

SONO COMINCIATI I MONDIALI
Non facciamoci scappare anche ques'occasione, ne abbiamo bisogno!
CHE IL GIOCO PIU' BELLO DEL MONDO COMINCI!!!
giovedì, giugno 08, 2006
mercoledì, giugno 07, 2006

E su tutti perchè non ci dicono quanto ci costa questo gioco da deficenti?????


L'argomento è sviluppato in quattro capitoli che ricordano: "Che la famiglia è l'unico luogo appropriato alla procreazione", e che "La procreazione integrale in seno alla famiglia, include tutti i suoi aspetti sociali, giuridici, politici, economici e culturali". Un quinto capitolo espone "due prospettive complementari, la teologale in quanto la famiglia umana è immagine della trinità e la pastorale perché la famiglia è alla base della chiesa ed è essa stessa sede della evangelizzazione".
L'Introduzione ripropone quanto affermato da Giovanni Paolo II alla III Conferenza Generale dell'Episcopato Latinoamericano (Puebla, Messico, 1979), "la Chiesa ha il diritto e il dovere di proclamare la Verità sull'uomo e parimenti cerca la verità tutta intera. L'uomo non è solo un 'animale razionale' è anche un essere familiare. La famiglia è connaturale all'uomo ed è stata istituita da Dio. Però oggi l'uomo è diventato un enigma per se stesso e vive la crisi più acuta di tutta la storia nella sua dimensione familiare: la famiglia è oggetto di attacchi come mai prima nel passato; i nuovi modelli di unione la distruggono; le tecniche di procreazione estromettono totalmente l'amore umano; le politiche di controllo della natalità conducono all'attuale 'inverno demografico' (...) Percorrendo tali strade (...) noi giungiamo ad un mondo 'postumano'. L'uomo deve essere salvato".
La procreazione che è il mezzo di trasmissione della vita mediante l'unione amorosa dell'uomo e della donna.
martedì, giugno 06, 2006
Grande riforma,
se non ora quando?
SE NON ORA QUANDO?
La riforma sulla quale siamo chiamati al voto ha il merito di:
1.assicurare poteri più incisivi al premier nell'azione di governo.
2.garantire il rispetto del voto popolare e del bipolarismo, impedendo ribaltoni di ogni tipo
3.rafforzare il ruolo di garanzia del Capo dello Stato
4.ridurre il numero dei parlamentari
5.superare il bicameralismo con la trasformazione del Senato in Assemblea delle Regioni.
6.rendere efficace e chiaro il rapporto tra lo Stato e le Regioni, superando i pasticci costituzionali creati dalla riforma approvata dal centrosinistra nel 2001.
www.liberalfondazione.it

3 giugno 2006
" Lo Spirito Santo vuole l'unità , vuole la totalità . Perciò la sua presenza si dimostra soprattutto anche nello slancio missionario. Chi ha incontrato qualcosa di vero, di bello e di buono nella propria vita è l'unico vero tesoro, la perla preziosa! -, corre a condividerlo ovunque, in famiglia e nel lavoro, in tutti gli ambiti della propria esistenza. Lo fa senza alcun timore, perchè sa di aver ricevuto l' adozione a figlio; senza nessuna presunzione, perchè tutto è dono; senza scoraggiamento, perchè lo Spirito di Dio precede la sua azione nel "cuore" degli uomini e come seme nelle più diverse culture e religioni. Lo fa senza confini, perchè è portatore di una buona notizia che è per tutti gli uomini, per tutti i popoli. Cari amici, vi chiedo di essere, ancora di più, molto di più, collaboratori nel ministero apostolico universale del Papa, aprendo le porte a Cristo. Questo è il miglior servizio della Chiesa agli uomini e in modo tutto particolare ai poveri, affinchè la vita della persona, un ordine più giusto nella società e la convivenza pacifica tra le nazioni trovino in Cristo la "pietra angolare" su cui costruire l'autentica civiltà , la civiltà dell'amore. Lo Spirito Santo dà ai credenti una visione superiore del mondo, della vita, della storia e li fa custodi della speranza che non delude."
venerdì, giugno 02, 2006

Verde = Il colore delle nostre pianure.
Bianco - La fede serena alle idee che fanno divina l'anima nella costanza dei savi.
Rosso - La passione ed il sangue dei martiri e degli eroi.»



















